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Auraëil Tramontin (movies.gamesource.it)
23.08.2019
Contrariamente a tutti i pronostici negativi e alle aspre critiche ricevute, il remake de Il Re Leone si dimostra essere di tutto rispetto. Seppur ricalcando la stessa falsa riga del film di animazione del 1994, questa rivisitazione in chiave iper-realistica della storia di Simba e Mufasa non smette di certo di emozionare.

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Lorenzo Pietroletti (www.lascimmiapensa.com)
23.08.2019
Il miglior live action fatto fino ad ora. Vedremo se gli altri sapranno scalzare il film di Favreau ma ora come ora, ci sembra difficile. Il Re Leone è il tipico film di cui non se ne sentiva il bisogno ma che allo stesso tempo è sempre un piacere rivedere. Lunga vita al Re.

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Sandra Martone (www.foxlife.it)
23.08.2019
Lo shakespeariano Classico Disney diventa un capolavoro in photo real da incanto.

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Luca Ceccotti (cinema.everyeye.it)
23.08.2019
Il Re Leone di Jon Favreau toglie e aggiunge, strappa e ricuce ma rimane fedelissimo nel cuore e nell'anima al classico originale, guadagnando in enfasi drammatica grazie al fotorealismo dell'animazione ma perdendo un pizzico di magia, quella che solo l'animazione tradizionale, i suoi colori, la sua costruzione, possono regalare. Gli amanti dell'originale resteranno al contempo contenti ma in qualche modo distaccati, mentre i più fedeli e super fan tireranno fuori gli artigli e ruggiranno per una modernizzazione tanto "fredda" e piatta, eppure le nuove generazioni, quelle ancora non iniziate alla magia amletica del Re Leone, banchetteranno felici sulle carcasse delle loro emozioni, fatte a pezzi come le nostre venticinque anni fa, solo questa volta in un sontuoso spettacolo in CGI.

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Karin Ebnet (www.bestmovie.it)
23.08.2019
Bello come un documentario di National Geographic per intenderci ma molto più coinvolgente ed emotivamente devastante. La morte di Mufasa, resa ancora più veritiera dal fotorealismo, colpisce come un pugno nello stomaco ancora una volta, nonostante il pubblico sia più che preparato al tragico evento.

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Guido Avitabile (nerdmovieproductions.it)
23.08.2019
Per tutta la durata del film, mi è sembrato di assistere ad un documentario di National Geographic con voice over: un ottimo doppiaggio, ma completamente fuori posto.

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Damiano Panattoni (hotcorn.com)
23.08.2019
La lezione di vita de Il Re Leone torna dal passato, in un esercizio della memoria in cui i temi nobili (quasi aurei) di allora sono forse ancor più marcati. Le responsabilità di un Re, l’equilibrio da preservare, l’inquinamento e l’odio portato da un usurpatore, di diritto il più cattivo tra i cattivi Disney. E ci sono le stesse intenzioni, esaltate da una forma diversa ma efficace, senza che Jon Favreau reinventi nulla. Anzi, il bravo Favreau impreziosisce le sequenze, asciuga la fiaba e potenzia commedia e tragedia, dando loro un forte senso di realtà.

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Martina Barone (www.cinematographe.it)
23.08.2019
Il film vive di quel doppio statuto che lo vede, da una parte, come prodotto innovativo senza pari e dall’altra esercizio di ripetizione al limite della futilità, forse meno empatico di quanto avrebbe potuto – e dovuto – essere. Per far scintillare, però, la versione odierna del film, bastano le commoventi note della colonna sonora composta già nel ‘94 da Hans Zimmer, puro incantesimo per accendere la magia e farci alzare ancora una volta lo sguardo verso quel cielo fatto di re e di stelle.Con gli ottimi arrangiamenti sonori delle famosissime canzoni scritte da Tim Rice e Elton John, con l’aggiunta di due singoli che arricchiscono la resa finale del film di Jon Favreau, Il re leone è un passo verso un domani che non può lasciare indifferenti, per un cinema in cui ormai tutto è possibile e che aspettiamo di vedere dove ci porterà più avanti.

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Mattia Chiappani (on.techprincess.it)
23.08.2019
Il Re Leone del 2019 sembra uno stupendo, bellissimo, perfetto esercizio di stile. Una pellicola tecnicamente impressionante che però aggiunge piuttosto poco alla versione che già conoscevamo e anzi da un punto di vista emozionale soffre il confronto con essa. Può essere un’occasione utile per riscoprire questa storia classica sul grande schermo e una via d’accesso alle avventure di Simba per le nuove generazioni, ma non è sicuramente il migliore in questa serie di progetti live-action Disney.

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Mattia Ferrari (www.tomshw.it)
23.08.2019
Il Re Leone di Jon Favreau è un film che va assolutamente visto, ma che purtroppo non riesce a variare sul tema in maniera efficace, forse proprio perché è la copia carbone con meno cuore del film originale, un’operazione di marketing curata, ben orchestrata, ma che non riesce ad essere più di questo.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
23.08.2019
Inutile l’ode alla tecnica, al grado di complessità e sofisticazione raggiunto grazie alla tecnologia: quello non si presta ad opinione, essendo lì, sotto gli occhi di tutti (gli animali sembrano veri). È il credere, o anche solo lo sperare, che quest’entusiasmo per l’aspetto meramente scientifico, definiamolo così, possa o addirittura debba avere preminenza su aspetti ben più salienti, rispetto ai quali la tecnica dev’essere asservita, non viceversa. Davvero poco, nelle scorribande di Simba, Timon e Pumbaa, riesce a colpire, instaurando quel contatto che, date le nuove condizioni, ha da passare per altre logiche.

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Simona Santoni (www.panorama.it)
23.08.2019
Jon Favreau cerca di replicare la magia de "Il libro della giungla" nell'ennesimo remake di un classico d'animazione Disney. Ma non riesce

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
23.08.2019
Il paradosso del nuovo Re Leone è che, lungaggini a parte, ci si appassiona comunque alla storia, ci si diverte e ci si commuove, semplicemente perché ci si è appassionati, ci si è divertiti e ci si è commossi col film originale. L'esperienza funziona perché è una spudorata copia quasi-carbone di un altro lungometraggio che già funzionava. Il rischio è distrarsi e pensare che il "ti piace vincere facile" sia nel DNA del nucleo creativo della Disney, quello tenuto a battesimo proprio da Walt.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
23.08.2019
Una qualità tecnica altissima per un'immersione nelle meraviglie della savana. Genera però più domande che entusiasmo.

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Antonio Cuomo (movieplayer.it)
23.08.2019
Un progetto che ha senza dubbio valore commerciale e tecnologico per la Disney, ma poco aggiunge a quello che già conosciamo dal punto di vista emotivo. Il re leone, versione 2019, è un film che ricalca quanto già conosciamo senza aggiungere nulla dal punto di vista emotivo, perdendo punti, piuttosto, a causa della mancanza di sfumature che il disegno a mano assicurava ai personaggi e le situazioni. Non ci sentiamo di considerarlo un brutto film, ma sicuramente freddo e piatto.

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