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Lorenzo Pedrazzi (blog.screenweek.it)
08.07.2019
Quentin Beck si presenta come un guerriero dotato di poteri mistici, proveniente da una realtà parallela che è stata distrutta proprio dagli Elementali… una storia drammatica e ben confezionata, perfetta per smuovere la “pancia” dell’opinione pubblica. Ecco che allora Spider-Man: Far From Home si conferma un blockbuster dei nostri tempi, capace di evocare alcuni punti critici del mondo contemporaneo.

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11.07.2019
Spider-Man: Far From Home riporta il cinefumetto ad una dimensione più genuina, quella che non vuole far entrare lo spettatore in sala con la speranza di essere trasformato da chissà quale rivelazione estetica e sociale e poi vederlo uscire deluso da quella che spesso si rivela essere semplicemente una presa in giro, ma vuole, invece, “soltanto” vederlo andare via autenticamente divertito.

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Gabriele Barducci (www.thegamesmachine.it)
11.07.2019
Spider-Man: Far From Home è un balletto dove tutti i ballerini sono nel loro posto, si muovono aggraziati su note strutturalmente forti e lo spettatore trova sempre compiacimento in storie che, seppur banali e prevedibili, risultano sempre particolareggiate e ben scritte.

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Cecilia Uzzo (www.gqitalia.it)
11.07.2019
A rendere Spider-Man: Far from Home un cinecomic praticamente perfetto da tutti i punti di vista, è anche il continuo rimando (anche metaforico, appunto) al complesso rapporto tra realtà e illusione: come distinguere l’una dall’altra, se la contemporaneità in cui viviamo è fatta di social media, di informazione (spesso) manipolata e di filtri che alterano i fatti (e gli scatti)?

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Gabriele Lingiardi (www.cineavatar.it)
11.07.2019
Spider-Man: Far From Home è imprevedibile, anche per i fan del fumetto che conoscono a memoria ogni storia e ogni piega della psicologia dei personaggi. Il film ha in nuce uno dei più grandi colpi di scena mai visti in questo universo (alla pari forse del finale di Avengers: Infinity War) che farà la gioia di chi ama lasciarsi sorprendere. Spider-Man è una corsa piena di avventure e di incognite, come l’adolescenza stessa.

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Alberto Brambilla (www.fumettologica.it)
11.07.2019
Se la trama non è particolarmente originale, merita invece la messa in scena, che alle atmosfere e alle battute da commedia per pre-adolescenti di Disney Channel alterna scene d’azione ad alto budget. Holland e Zendaya sono teneri e imbarazzati e riescono a reggere perfettamente la loro parte, che risulta molto fresca nonostante l’inevitabile senso di “già visto”.

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Paolo Nizza (tg24.sky.it)
11.07.2019
Sospeso tra illusione e realtà, insondabile come la sfera indossata da Quentin Beck quando veste i panni di Mysterio (Jake Gyllenhaal), il film trova il tono giusto per parlare di fake news e di quanto sia arduo scoprire la verità in un universo che potrebbe essere multiplo, In un mondo dominato da droni e smartphone, forse la risposta è nell’indimenticabile hit "Stella Stai"di Umberto Tozzi, uno dei brani della colonna sonora firmata da Michael Giacchino.

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Simona Santoni (www.panorama.it)
11.07.2019
Spider-Man: Far From Home sta valutamente alla larga da profondità e complesse letture. Preferisce dare spruzzate di leggerezza, più che necessarie dopo Avengers: Endgame. Buone dosi di umorismo e cuore quanto basta, con le vicende di Peter e MJ che diventano non meno importanti e interessanti della battaglia contro il cattivo di turno.

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Gabriele Niola (www.wired.it)
09.07.2019
In un universo Marvel rinnovato, privo di molti eroi e in cerca di nuovi protagonisti, Spider-Man si candida ai primi posti con il suo film più riuscito.

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Redazione (www.mauxa.com)
09.07.2019
Al centro della narrazione sta l'identità in crisi di Spider-Man. I villain, infatti, tutto sommato, hanno un ruolo secondario rispetto al coming-of-age di un ragazzo in cerca del proprio posto nel Marvel Cinematic Universe. La prima parte del film offre piacevoli echi potteriani, mentre nella seconda si entra nel vivo del cinecomic grazie agli effetti speciali. L'umorismo è il grande contenitore di tutte le dinamiche pensate per questo ventitreesimo capitolo a conclusione della fase tre, compreso di teen romance tra Peter e Michelle/MJ (Zendaya). Jake Gyllenhaal è perfetto nei panni del nuovo mentore di Parker, carisma misurato senza adombrare il nostro protagonista.

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Guido Avitabile (nerdmovieproductions.it)
09.07.2019
Tra location, fotografia e CGI, Spider-Man: Far From Home riesce a superare qualsiasi altro live action dedicato all’Uomo Ragno, offrendo scorci e acrobazie mai viste. Ottime le battaglie, con la colonna sonora di Michael Giacchino sempre presente a circondare gli altri brani pop che compongono la pellicola. Far From Home ci da un attimo di respiro dopo l’ultima ora di Endgame, andando a chiudere alcune delle trame in sospeso e accompagnando Peter e soci nella prossima grande fase.

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Pietro Ferri (www.serialgamer.it)
08.07.2019
A rendere poi la produzione ulteriormente godibile è la prestazione degli attori. Tom Holland, a dispetto della giovane età è un gigante nel rendere magicamente ogni stato d’animo di Peter: l’imbarazzo che prova in presenza di MJ è palpabile, la commozione nei momenti difficili e resa a schermo perfettamente, e il suo essere di fatto un ragazzo in gita non cozza mai con il resto del vasto background che l’attore va a interpretare.

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08.07.2019
Ciò che però più ci piace in Spider-Man: Far From Home è la perfetta capacità di alternare commedia, azione e momenti più emotivi senza perdere in ritmo e fluidità. Oltre che a confermare l'Uomo Ragno come uno dei supereroi più godibili sul grande schermo, si apre una nuova fase, che introduce intrecci e rapporti di forza tra i personaggi di cui l'MCU può continuare a lungo ad alimentarsi.

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08.07.2019
Girato tra Venezia, Praga e Londra, Far From Home è una gioia per gli occhi e le scene d’azione sono esplosive ma mai confuse. Spider-Man del resto è, per definizione, tra gli eroi Marvel più agili e dinamici eppure, nonostante la rapidità dei movimenti e dei combattimenti, il regista Jon Watts permette sempre allo spettatore di seguire l’azione senza risultarne frastornato. Assolutamente pregevoli le citazioni e i rimandi ad altri film Marvel che in diversi momenti strapperanno un sorriso ai fan più attenti.

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Giulia Lucchini (www.cinematografo.it)
08.07.2019
È Peter Parker, il personaggio più teen della Marvel, con i suoi occhi spalancati sul mondo, la sua goffaggine e la sua innocenza a fare la differenza. E soprattutto con la sua ansia del tempo che fugge. Per l’eternità e per fermare le lancette dell’orologio che corre non servono le ragnatele sparate sui muri, basta il suo sguardo.

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Paola Oregioni (cinemio.it)
08.07.2019
Si ride praticamente tutto il tempo (ecco magari durante le esplosioni no, ma per il resto del tempo si). E’ un lancio continuo di ragnatele, gag e battute. Bellissimi i richiami agli altri Avengers, su tutti Iron Man che non è presente fisicamente nel film, ma è sempre presente nel nostro cuore. Questo Spiderman convince e molto. La chicca sono le due sigle, iniziale e finale, che boh, mi piacciono sempre di più! La vera sorpresa del film è l’ultimo personaggio che appare sullo schermo, oh si che è una sorpresa!!

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Giorgia Tropiano (www.movietele.it)
08.07.2019
Spider-Man: Far from Home è un secondo capitolo eccellente, superiore al primo, divertente, ironico ma anche profondo e commovente.

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Redazione (www.youparti.com)
08.07.2019
Il migliore di sempre: Spider-Man: Far From Home é tutto quello che dovrebbe essere un film dell’Uomo Ragno, divertente e scanzonato, appassionante e romantico.

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Chiaretta Migliani Cavina (www.ecodelcinema.com)
08.07.2019
La commedia brillante abbraccia toni romantici da teenager a scene d'azione mozzafiato, scegliendo la continuità con il passato ed evidenziando il peso delle responsabilità, in un binomio tra grandezza e semplicità, realtà e illusione, desiderio di svago e coscienza dei propri doveri. Vediamo dipanarsi ed emergere il grande valore della fiducia in un mondo che, al contrario, si sta disgregando e la forza di un'empatia che va oltre il tempo e le falsità.

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Simone Fabriziani (www.awardstoday.it)
08.07.2019
Spider-Man: Far From Home funziona, nonostante le tante ingenuità in fase di scrittura, soprattutto perché sa sorprendere e calibrare sapientemente i toni del racconto, passando con disinvoltura dalla rom-com pura e dura nella prima parte della sua durata, per poi diventare spettacolare giocattolo dalle sequenze d'azione incalzanti, fino a trasformarsi verso il suo finale in bella riflessione sui doveri, sugli obblighi, sull'identità e sulla crescita dell'eroe in tutte le sue forme, multimediali ed oltre.

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Emanuele Manco (www.fantasymagazine.it)
08.07.2019
C’è tanta azione, tanti momenti ironici e divertenti. La storia, come da tradizione delle storie di Spider-Man, ha anche il giusto spazio per i comprimari. Una miscela ormai consolidata da una macchina produttiva che sbaglia poco, visto l'obiettivo di realizzare un prodotto di disimpegnato divertimento. Alla fine ad essere accontentati sono tutti i fan Marvel. I vecchi fan che ritrovano la caratterizzazione di Peter come genio immaturo e incostante, ma che quando si concentra si rivela essere all’altezza dei migliori cervelli della Marvel. Allo stesso modo, i nuovi fan cresciuti con un MCU forgiato dalla figura di Tony Stark, sapranno che Spidey sarà uno dei punti di riferimento futuri.

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08.07.2019
Spider-Man: Far from Home è uno dei migliori film dell’intero Universo Cinematografico Marvel, grazie anche al grande carisma di Tom Holland e ad una trama che lascia il fiato sospeso. Fa sorridere e fa riflettere ponenedosi come “film di formazione” nel mondo dei supereroi. Lascerà sbalorditi i fan aprendo tantissime teorie sulla nuova Fase Quattro.

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Simone Lelli (www.gamelegends.it)
08.07.2019
Nonostante il peso dei precedenti film degli Avengers, Spider-Man: Far From Home è una pellicola fresca, leggere ma allo stesso tempo carica di significato. Nonostante la chiave di lettura porterà sicuramente a godervi il film tra una risata e un'altra, molte scene hanno il peso di un grande significato basato principalmente sul crescere, sul diventare adulti e responsabili, e soprattutto l'avere a che fare con una perdita di un mentore. Tutto il cast incarna alla perfezione l'idea che la Marvel e Sony hanno voluto dare a questa storia di Spider-Man, saltando qualche piccolo step di sviluppo psicologico del personaggio ma rendendolo decisamente consono come chiusura della Fase 3 dell'MCU, ma soprattutto del periodo giovanile di questo Spider-Man/Peter Parker, in quella che è la migliore pellicola dedicata all'Arrampicamuri.

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08.07.2019
Spider-Man: Far From Home è stato semplicemente sorprendente: dalla sceneggiatura al cast, dalla regia alla grafica. Insomma, impossibile staccare gli occhi dal grande schermo. Una menzione speciale va a Tom Holland, che torna a dondolarsi con le sue ragnatele tra i grattacieli della città e, questa volta, anche tra i canali di Venezia. Quello di Spider-Man, un ruolo in cui il giovane attore continua ad essere irresistibile.

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Tommaso Tocci (www.mymovies.it)
08.07.2019
Lo spettacolare ritorno dell'Uomo Ragno, eroe giusto per un mondo post eroi.

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Matteo Regoli (www.mangaforever.net)
08.07.2019
C’era un gran colpo di scena nel precedente Homecoming e Far From Home non tenta neanche il confronto (ma rimanete per le scene post-credits, due e probabilmente le migliori mai architettate dai Marvel Studios), c’era un bacio divenuto incredibilmente iconico nel primo Spider-Man di Sam Raimi e ancora una volta Watts va in un altro territorio, per far sì che il film rispecchi in pieno le caratteristiche del suo protagonista (goffo, timido, riflessivo, intimo) anche in un momento che tipicamente sarebbe stato ritratto con fanfare e doppie sottolineature.

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Alessandra Borgonovo (it.ign.com)
08.07.2019
Spider-Man: Far From Home è un film ricco di citazioni, personaggi sfaccettati ed esposti nel loro lato più umano, tantissimo umorismo e un approccio forse meno sulla falsa riga di quanto Avengers ci ha mostrato fino a circa tre mesi fa, ma comunque perfettamente Marvel. All'apparenza può essere perso come il suo protagonista ma alla fine emerge che l'obiettivo era proprio questo: farci crescere assieme a Peter, sfaldare e ricostruire le fila di una trama come un'instancabile Penelope per tessere la (ragna)tela definitiva solo negli ultimissimi minuti, riportando ogni nodo al pettine.

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Mario Conversano (www.drcommodore.it)
08.07.2019
Un prodotto ottimo che serviva assolutamente per lanciare definitivamente il personaggio interpretato da Tom Holland verso il ruolo che avrebbe dovuto avere sin dagli inizi di questo meraviglioso progetto, ormai decennale, ma che gli è stato negato per troppo tempo a causa della questione sui diritti cinematografici.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
08.07.2019
Un film che appare subito come uno dei migliori tirati fuori dalla Marvel, più che mai in linea con lo spirito della casa, tagliato bene sulle misure, sul target e sulle caratteristiche dell’Uomo Ragno (è banale e scontato dirlo, ma è proprio evidente che nessuno lo conosce come loro) e godibilissimo.

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Marcello Paolillo (www.spaziogames.it)
08.07.2019
Tom Holland è assolutamente perfetto – di nuovo – nel vestire la calzamaglia rossa e nera di Spider-Man, tanto che ormai sarebbe davvero difficile vedere un altro attore prendere il suo posto.

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Peter Travers (www.rollingstone.it)
08.07.2019
È Holland che ci tiene incollati. A 23 anni, è la scelta ideale per interpretare un adolescente che ha perso cinque anni di maturità. La sua innocenza, i suoi occhioni spalancati sono genuini e contagiosi. In Spider-Man: Far From Home non esiste nessuna illusione digitale capace di regalare la stessa freschezza e lo stesso entusiasmo che Tom Holland ha portato al Marvel Cinematic Universe.

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08.07.2019
Far From Home conferma tutte le premesse del predecessore Homecoming e stabilisce ancora una volta e con successo i canoni dello Spider-Man per le nuove generazioni: dirette Instagram, selfie in bagno, chat impazzite e opportune variazioni rispetto alla materia fumettistica originale che non risultano mai abusate ma trovano sempre il modo di esaltare la storia e il suo pubblico.

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05.07.2019
Spider-Man: Far From Homeè colmo di azione, dramma, divertimento ed elementi a cui ci possiamo relazionare. Un film che va ad aggiungere molti fattori importanti senza pregiudicare l’atmosfera già stabilita nel capitolo precedente, portando il tutto ad un livello successivo dove Peter cresce, capisce di non solo capisce di non essere solo e soprattutto si rende conto di essere abbastanza, si rende conto che il mondo non ha bisogno di un nuovo Iron Man, ma di Spider-Man.

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Lorenzo Pietroletti (www.lascimmiapensa.com)
05.07.2019
Spiderman Far From Home riesce a dare senso e continuità all’MCU con un buonissimo film adatto a tutti e con una scrittura complessa e meritevole di un plauso. Difficile stilare una classifica totale e decretare quale sia il migliore. Risulta tuttavia facile annoverare questo capitolo tra i migliori mai fatti sul personaggio creato da Stan Lee anni or sono. Inutile dire di aspettare ad alzarsi ed andare via dalla sala. Ci saranno le solite due scene dopo i titoli di coda. E saranno due scene da mettersi le mani nei capelli perché si è aperto un doppio vaso di Pandora che dà molti indizi su quanto vedremo nella Fase Quattro. E ne vedremo sicuramente delle belle.

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Alessandro Daddato (www.nerdpool.it)
05.07.2019
Per quanto sia difficile tornare alla normalità dopo un film come Avengers: Endgame, Spider-Man: Far From Home riesce nell'impresa. Nei giorni scorsi sono arrivate recensioni e commenti trionfali, qualcuno lo reputa addirittura il miglior film su Spider-Man. Certamente è un ottimo film, che non si fà mancare praticamente nulla e che ci regala quel Peter Parker tanto amato anche nei fumetti. Il personaggio di Spider-Man ha vissuto tre diversi universi cinematografici, e ognuno aveva il suo stile. Paragonarli sarebbe forse come fare un torto agli altri, quindi possiamo sbilanciarci dicendo che se Homecoming vi era piaciuto, Far From Home vi lascerà a bocca aperta.

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Giuliana Molteni (www.eurogamer.it)
05.07.2019
Spider-Man Far from Home è insomma una riuscita mescolanza fra commedia adolescenziale e azione super-eroistica, venata dalla sacrosanta malinconia per la perdita di un personaggio indimenticabile e dall'inesorabile coscienza della crescita. Per il resto, gran selezione di canzoni (pure Tozzi e Mina), combattimenti che sgretolano Venezia a mazzate, quasi fondono Praga e crivellano Londra con mille droni e un viaggio di Peter in un suggestivo universo "parallelo" (e forse i soliti dieci minuti di troppo, nei film sulle due ore spesso si avvertono).

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Federico Gironi (www.comingsoon.it)
05.07.2019
Quello che Spider-Man: Far From Home racconta, con la sua storia e anche con una bella sequenza quasi visionaria - che, questa sì, possiamo intestare tutta a Watts - di come la complessità del nostro mondo ci abbia reso sempre più difficile distinguere la realtà dall’illusione, il vero dal falso, il concreto dal virtuale. Se volete, anche l’analogico dal digitale.

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Gian Luca Pisacane (www.film.it)
05.07.2019
Spider-Man: Far From Home non punta solo sullo spettacolo funambolico, ma sull’interpretazione del nostro tempo. E tutto si condensa in un'unica sequenza da antologia: le stanze si trasformano in corridoi, le strade in pareti, gli amici in bestie selvagge. Ma è davvero finzione? A rispondere sono le ragnatele, i superpoteri, in una società dove si può essere “autorevoli” solo con un mantello e una maschera.

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Serena Concato (www.cinefilos.it)
05.07.2019
Senza dubbio, Jon Watts si sarà divertito molto con questo secondo capitolo di Spidey, perfetto blockbuster estivo, sorprendendo alle spalle il pubblico in diversi momenti e destreggiandosi con un supereroe allo sbaraglio che deve ricominciare da capo imparando a capire il suo posto in questo mondo.

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Ludovica Ottaviani (www.moviestruckers.com)
05.07.2019
Spider-Man: Far From Home si rivela solo in apparenza un cinecomic travestito da road movie in giro per l’Europa – tra Venezia, Praga, Berlino, Londra e l’Olanda – dimostrando, a tutti gli effetti, di avere gli strumenti giusti per scavare oltre la superficie, scendendo nel cuore dei problemi e dei turbamenti, fin nel fondo degli animi complessi dei supereroi – e dei super-cattivi – “umani troppo umani”, alle prese con i super-problemi di tutti i giorni.

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Andrea Prosperi (www.insidemusic.it)
05.07.2019
Spider-Man Far From Home è un film scritto per i fan, per quei fan che, come Peter, devono ancora accettare la scomparsa di Tony Stark per andare avanti. Il racconto si arricchisce così di una forte metatestualità, raccolta anche in altre battute, finendo per essere il finale ideale per questa Fase 3, il giusto epilogo prima di “andare avanti” e scoprire le prossime avventure di questo straordinario universo cinematografico. Per farlo c’era bisogno di qualcosa che sapesse davvero stupire un’altra volta il pubblico. Sembrava una missione difficile, praticamente impossibile, ma sullo schermo troverete davvero un film in grado di sorprendervi. E se non ci riuscirà durante tutta la pellicola (evento piuttosto difficile!), aspettate i titoli di coda, non ve ne pentirete!

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Tiziano Costantini (www.staynerd.com)
05.07.2019
Dopo le devastazioni, i blip, le morti e il declino dell’era Avengers, Spider-Man: Far From Home, con la sua anima pura ed un incontenibile senso di leggerezza, apre ad una nuova fase e ad una nuova epoca, libera – quantomeno per ora – dalle angosce e orientata verso un cambiamento che profuma di quiete. E si percepisce anche lontano da casa.

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Valerio Kohler (www.gamesvillage.it)
05.07.2019
Non c’è dubbio: Spider-Man Far From Home rappresenta la miglior conclusione per la Fase 3 dell’Universo Cinematografico Marvel. Nonostante qualche incertezza nella frenesia delle vicende mostrate, il mondo post Blip immaginato da Jon Watts tratteggia una dimensione filmica dell’Arrampicamuri totalmente inedita e legata strettamente agli scorsi film del MCU, facendo maturare anche una nuova identità in Peter Parker. Esplorando la sua trascorsa affinità con Tony Stark, anche qui in modi assolutamente inattesi, Peter è finalmente pronto per affrontare le nuove minacce del futuro. Qualunque esse saranno. E sì, possiamo anche spodestare Spider-Man 2 dal miglior live action dedicato all’Uomo Ragno.

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Francesca Gatti (nerdando.com)
05.07.2019
Spider-Man: Far From Home è bellissimo! Tom Holland si conferma il miglior Spider-Man che la Terra 616 abbia mai avuto, azzeccando ogni scena. Impacciato, coraggioso, drammatico, sorpreso, simpatico e fresco: in una parola, amichevole. Riuscitissimo anche il personaggio di Mysterio: non tanto per le capacità attoriali di Jake Gyllenhaal (che comunque non si disprezzano) quanto più per la sceneggiatura. Un personaggio davvero intrigante, affine allo Spaventapasseri del Batman di Nolan ma che per certi versi ricorda più Harvey Dent. Ogni personaggio apporta una diversa sfaccettatura nella pellicola, senza che vi siano mancanze o sovrabbondanze che stonino, rendendo il film un qualcosa di veramente piacevole e armonioso, manchevole soltanto del cameo di Stan Lee. Sono abbastanza sicura che l’avrebbe adorato anche lui.

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Martina Barone (www.cinematographe.it)
05.07.2019
Con l’acquisizione di un talento come Jake Gyllenhaal, che malgrado la semplicità del contesto sa comunque dimostrare le infinite sfumature di una recitazione mai intrapresa con superficialità, Spider-Man: Far From Home tenta il superamento di sé, ma è soltanto nei momenti di spontaneità che sentiamo di riconoscerlo davvero. La conclusione di un ciclo che batte la via della grandiosità, per rispettare quegli standard imposti a Peter Parker e al pubblico stesso. Ma è al quartiere che noi e Spider-Man continuiamo a guardare. Ed è lì che ci piace ogni volta ritrovarlo, nonostante le difficoltà.

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Stefano Dell'Unto (cinema.nerdplanet.it)
05.07.2019
Watts alza il livello e allarga lo sguardo sul piano spettacolare inanellando sequenze catastrofiste che non scadono nel destruction porn. E’ suggestivo vedere Spider-Man volteggiare tra le calli venete e la battaglia finale a Londra è congegnata su montaggio e angolazioni d’inquadratura che hanno del miracoloso.

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Luca Tomassini (www.comicus.it)
05.07.2019
Diretto con mano sicura da Jon Watts, alla sua seconda prova con le vicende cinematografiche dell’amichevole Uomo Ragno di quartiere, Spider-Man: Far From Home non rinuncia ai toni da teen comedy della pellicola precedente, alzando però il livello della spettacolarità (straordinaria la sequenza che strizza l’occhio a classici di Stan Lee & John Romita come The Madness of Mysterio e To Squash a Spider!). Tom Holland si candida ad essere la versione definitiva di Peter Parker, di cui incarna con disarmante spontaneità la purezza d’animo.

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Raffaella Mazzei (www.spettacolo.eu)
05.07.2019
Spider-Man: Far from home ha il pregio di riallacciarsi alle questioni portate avanti dagli Avengers in diversi modi: ad essere cambiata è la società, il mondo dei supereroi e Spider-Man stesso. La bravura del regista Jon Watts e degli sceneggiatori Marvel sta nell’inserire tali richiami in modo naturale e mai invasivo. Chiunque abbia saltato i capitoli precedenti non farà fatica a seguire la trama di questa nuova avventura (va escluso dal discorso proprio Avengers: Endgame: questo andrebbe proprio visto prima di continuare con i film Marvel!).

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Raffaele Giasi (www.tomshw.it)
05.07.2019
È un film che, rispetto al canone “Avengers” ha altro da fare e da dire, e preferisce lasciare spazio a Peter, più che a Spider-Man, in un frequente citazionismo di Iron-Man, per scene e formula narrativa, pur conscio di parlare allo spettatore, ed al suo personaggio, su di un contesto completamente diverso. Bello, a tratti persino bellissimo, sempre e comunque “amazing”.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
05.07.2019
Estivo, leggero e spensierato, Spider-Man: Far From Home riesce a gestire il ridimensionamento fisiologico dall’epopea di Thanos con ironia e con una sceneggiatura oculata: minore ma molto gradevole.

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Luca Ceccotti (cinema.everyeye.it)
05.07.2019
Spider-Man: Far From Home Spider-Man: Far From Home è uno dei più importanti traguardi del MCU finora. Il cinecomic di Jon Watts vive di una consapevolezza rispetto ai toni, ai personaggi e all'importante eredità post-Avengers: Endgame incredibile, riuscendo nel difficile compito di abbracciare una certa profondità emotiva pur restando sempre e comunque commedia, una piuma anche quando pesante. La spensieratezza dell'adolescenza in viaggio è la prima chiave di lettura del sequel di Homecoming, seguita immediatamente dal peso delle proprie responsabilità, dal valore della fiducia e dal bisogno di credere in qualcosa, che sia amore, amicizia o un "mantello" che, svolazzando in aria, sia in grado di salvare il nostro fragile mondo dalle minacce. È anche un titolo dinamico e intelligentemente costruito, con almeno due sequenze con Spider-Man e il riuscitissimo Mysterio di Jake Gyllenhaal magistrali, vicine nell'anima allo stile di Steve Ditko, pura gioia per gli occhi e da spezzare il fiato. Non impeccabile ma quasi, come si addice ai migliori.

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Pierre Hombrebueno (www.bestmovie.it)
04.07.2019
Un’avventura in cui si respira una contagiosa aria di freschezza, confermando Peter Parker come uno dei supereroi più godibili di tutto l’MCU e amplificando l’hype per la fase 4.

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