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Gianluca Panico (www.ecodelcinema.com)
30.10.2017
Mantenendo tutti i protagonisti dell'originale e grazie all'inserimento di nuove figure, che danno nuova linfa alla storia, il tutto unito al ritmo di sempre, "Mazinga Z Infinity" si candida a degno sequel delle vicende del giovane Koji Kabuto. Inoltre Junji Shimizu non manca di aggiornare la storia di elementi che rimandano alla contemporaneità: da un vocabolario tecnico-scentifico attuale ai grandi temi del contesto socio-globale che riguardano tutti.

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Redazione (www.longtake.it)
30.10.2017
Il bisogno di riportare questa storia intricata e dalle forti risonanze metaforiche al nostro tempo è dunque appagato, ma al di là di una tirata a lucido non ci sono particolari sussulti ulteriori. Si tratta, a conti fatti e visto e considerato il contesto produttivo dell’operazione, di un sequel a tutti gli effetti, in cui Mazinga viene amplificato con delle conseguenze macroscopiche tutte da scoprire. I momenti ispirati, dal punto di vista visivo, non mancano affatto e nemmeno le letture collaterali e i sottotesti politici più o meno a impatto nemmeno, ma l’insieme è ben lontano dall’essere entusiasmante.

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Roberto Semprebene (www.silenzioinsala.com)
30.10.2017
Affascinante la declinazione della teoria dei multiversi in termini di possibilità. Attuale la critica all’essere umano come incapace di godersi la pace e saperla difendere. Quasi uno sguardo sul futuro la caratterizzazione di Lisa come anello di congiunzione fra essere vivente, macchina e realtà che trascende entrambe le cose. Sullo sfondo, il costante pendolo fra Dio e Demonio che Mazinga ha sempre portato con sé.

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Alan Smithee (www.filmtv.it)
30.10.2017
Ciò che delude in particolare è la trascuratezza del disegno, puerile soprattutto nella caratterizzazione dei robot nemici, un'accozzaglia informe di latta e bambocci dalle mille forme puerili, oltre che nel movimento, tutto a scatti e decisamente curato al risparmio. Un vero peccato per il povero Mazinga, che al cinema, ed in un'epoca in cui l'animazione fa faville, meritava una rivisitazione decisamente più accurata che una versione così al risparmio, probabilmente giudicata consona ad un prodotto che poteva meravigliare noi ragazzi di quarant'anni fa, ma non certo i dodici-quindicenni smaliziati di oggi.

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Mario d'Angelo (www.gamesvillage.it)
30.10.2017
Quello che è imprescindibile, in Mazinga, è il suo cuore. E Mazinga Z: Infinity è un film con un’anima. C’è una scena, è l’esempio più lampante, in cui Koji per cinque minuti buoni affronta da solo un centinaio di bestie meccaniche. È una sequenza di combattimento eccellente: il montaggio è serrato, i nemici bellissimi, Mazinga le prende e si rialza ogni volta, e senti la fatica del metallo. È la generosità delle soluzioni visive impiegate che palesa il fatto che gli autori amano Mazinga almeno quanto il pubblico.

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Vittorio De Agrò (paroleacolori.com)
30.10.2017
Ancora una volta Nagai si dimostra un attento osservatore della società e un fine interprete dell’animo umano, firmando una sceneggiatura intensa, potente e attuale che trova il suo apice narrativo nello straordinario quanto terribile monologo del Dottor Inferno davanti a Koji Kabuto.

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Thomas Scalera (www.v-news.it)
30.10.2017
Un ottimo prodotto con una storia che tiene (il paradosso temporale è la chiave di tutto, ma non posso dirvi altro, posso dirvi solo di pensare ad Interstellar), che non è la solita storia semplice "invasione, distruzione, reazione, combattimento, sacrificio, vittoria", ma è molto di più, è una storia d’amore, una di quelle più belle, che mi ha strappato anche una lacrimuccia a fine proiezione.Se amate i Super Robot andate a vederlo, se non li amate, andateci ugualmente, perché potrebbe essere il momento di riguardare qualche vecchia serie, perché in Mazinger Z c’è la storia, e non è banale.

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Giorgio Catalani (www.anonimacinefili.it)
30.10.2017
Mazinga Z Infinity funziona egregiamente. Si erge come perfetta via di mezzo tra un film per il grande pubblico, al quale è necessaria la conoscenza pregressa di poche cose (come l’arma principale del cattivo o il "mazin"). [...] una storia classica di buoni contro cattivi, eroi contro anti – eroi, superuomini contro le proprie nemesi, Koji Kabuto e “il grande Mazinga” contro Il Dottor Inferno; una pellicola che raggiunge il suo apice nella grande lotta finale, dove si scatena la fantasia di sceneggiatori, animatori e disegnatori, coadiuvati dalla regia adrenalinica e dinamica di Junji Shimizu ( incredibile il piano sequenza dello scontro con il conte).

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
30.10.2017
La scelta di Mazinga Z Infinity è quella di accorpare generazioni e personaggi (Koji e Tetsuya), costruendo un film proiettato verso il futuro, magari il primo tassello di un nuovo franchise, un nuovo inizio. L’ecosostenibilità, l’importanza dei valori della famiglia e dell’eredità regalano un quadro ottimista per quanto didascalico che riesce a dare coesione al film, rimanendo fedele alle tematiche più care all’originale.

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Andrea Fornasiero (www.mymovies.it)
30.10.2017
A 45 anni dalla nascita, un'operazione nostalgia per celebrare il mito di Mazinga Z e del suo antifascismo. Opera assolutamente commemorativa, Mazinga Z - Infinity è come prevedibile una iniezione di nostalgia per chi è cresciuto nell'era dei "robottoni" giapponesi in Tv. Sebbene ci sia lo sforzo di aggiornarne il mito all'era degli hacker, delle intelligenze artificiali e della fisica quantistica, si tratta comunque di un pretesto per rimettere in scena lo scontro tra il protagonista e i suoi vecchi nemici, che rimane comunque senza età nel suo rifiuto di ogni deriva totalitaria.

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Joseph Crisafulli (www.moviestruckers.com)
30.10.2017
Mazinga Z Infinity è tutto ciò che un amante dei robottoni possa desiderare. Incredibili e spettacolari battaglie mozzafiato contro orde di mostri meccanici, un’intrigante storia fantascientifica, il tutto condito da uno straordinario messaggio di fondo, capace di essere ricevuto da qualsiasi tipo di spettatore. [...] parla di umanità, di solidarietà, di responsabilità e soprattutto di crescita su tutti i livelli. La magnifica capacità comunicativa di Gō Nagai, unita al trascinante intrattenimento d’azione regalatoci da Junji Shimizu, rendono questo film un must della 12^ edizione della Festa del Cinema di Roma.

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30.10.2017
Dal punto di vista visivo, Mazinga Z – Infinity è un vero e proprio spettacolo per gli occhi e per il cuore. Le avveniristiche ambientazioni e le immancabili scene d’azione godono di un’eccellente commistione fra computer grafica e animazione tradizionale, che si lega perfettamente all’impatto visivo della serie originale, donandole la scorrevolezza e il dinamismo garantiti dai progressi nel campo degli ultimi anni.

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30.10.2017
Abbiamo dovuto attendere quasi quarant’anni, ma alla fine il sogno di un sequel ufficiale di Mazinga Z si è avverato: il risultato, seppure con alcune cadute di stile e una pedante moralità da Baci Perugina, è un film che merita la visione da parte degli innumerevoli sostenitori del colosso in Superlega Z e di chi ama il cinema di animazione di carattere fantascientifico. Un appuntamento da non perdere, non fosse altro per ammirare, per l’ultima volta, le epiche gesta di uno dei simboli della cultura pop giapponese e, perché no, internazionale.

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30.10.2017
Siamo di fronte a un'opera celebrativa dei 45 anni del robot nagaiano fatta ad uso e consumo dei fan. La volontà di aprirsi alle nuove generazioni è evidente, con una protagonista nuova e giovane, ma anche nel chara design e temi che vogliono essere "maturi e adulti" come da fantascienza anni 90-2000 piuttosto che 70-80. Volontà che, a mio avviso, non viene troppo premiata nell'economia del film che resta quindi a metà tra omaggio e svolta, tra esplosioni e spiegoni scientifici, tra turbe dei protagonisti che vogliono uscire dalla loro bidimensionalità e il tempo effettivo di un'ora e mezza.

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Gabriele Barducci (www.thegamesmachine.it)
30.10.2017
Mazinga Z: Infinity – oltre a essere un grande tributo a Mazinga, che compie ben 45 anni di attività tra cinema, TV e fumetti – è anche un’opera di profonda nostalgia e malinconia. Con un occhio all’inevitabile progresso ed evoluzione del mondo, fuori e dentro lo schermo televisivo, il film diretto da Junji Shimizu pone al centro della storia l’evoluzione dei personaggi di entrambe le saghe “mazinghiane”. I noti protagonisti, infatti, non sono più ragazzi che combattono per il bene, ma uomini cercano un equilibrio che possa soddisfare entrambe le parti coinvolte.

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Giorgio Viaro (www.bestmovie.it)
30.10.2017
A prenderlo semplicemente per quel che è, cioè un film d’animazione e di genere che viene alla luce nel 2017, Mazinga Z – Infinity è uno sci-fi popolato da un’enorme quantità di mecha (Koji affronta praticamente tutti i vecchi mostri della serie, uno dopo l’altro, in un’orgia di combattimenti in cui fa uso di tutte le armi e i comandi a disposizione), con una contaminazione davvero bizzarra tra il registro più infantile (affidato principalmente a Boss), la vena politica pacifista e qualche affondo filosofico così spiazzante da rasentare il sublime (vi siete mai chiesti perché il Dottor Inferno vuole davvero dominare la Terra? Ecco, ora lo saprete). C’è perfino un finale da space opera così radicale da evocare vagamente i viaggi di Kubrick e Nolan…

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
30.10.2017
[...] Mazinga Z: Infinity oscilla stranamente tra animazione 2D e 3D (solo nella seconda parte tutti i robot sono in computer grafica, prima no) e non aggiunge niente alla mitologia dell’universo di Mazinga, ne costituisce solo un’avventura autoconclusiva, contaminata dall’usuale delirio apocalittico “fine del mondo” che ben si sposa a personaggi che vengono dal Giappone degli anni ‘60 ma che mal si armonizza con l’idea di concludere l’avventura senza che nulla sia davvero cambiato (Spoiler: Koji sarà costretto ad ammettere di volersi sposare). Alla fine purtroppo non suscita nemmeno troppa autentica nostalgia ma lascia più che altro insoddisfatti.

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Luca Ceccotti (cinema.everyeye.it)
30.10.2017
Dopo più di quarant'anni dalla fine della serie originale, Toei Animation riporta sul grande schermo una delle icone magne dell'animazione giapponese, in grande spolvero per un film di genere dalla grandi ambizioni e magari fulcro centrale di un nuovo universo narrativo. Mnazinga Z Infinity è soprattutto sorprendente sul piano tecnico, dove il mix di animazione tradizionale e CGI aggiunge valore e dinamismo all'azione, svecchiando movenze e attacchi dell'eroe robotico.

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Alessia Laudati (www.film.it)
30.10.2017
Di moderno, oltre all’evoluzione di Koji, c’è anche la visione geopolitica dell’umanità, qui raccontata come organismo la cui debolezza è rappresentata dal non essere sempre capace di unirsi in maniera coesa di fronte a una minaccia esterna. Con queste due chiavi da "maggiorenne" il film affronta l’ennesima avventura di Mazinga realizzando un reboot credibile che piacerà ad appassionati e cultori della saga come ai neofiti del mondo mazinghiano.

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Emanuele Bianchi (leganerd.com)
30.10.2017
[...] Mazinga Z Infinity farà la felicità degli appassionati della serie, i quali oltre ai personaggi con cui sono cresciuti, troveranno omaggi e citazioni ai quegli anime che hanno fatto la storia dell’animazione giapponese. Mazin-Go!

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
30.10.2017
Posto che si abbia la necessaria forza di non perdere il bambino interiore per arginare gli eccessi di ragione, s'incontrerà una produzione piuttosto solida, per la suddetta capacità di omaggiare i classici, e per un uso molto intelligente e ben integrato della CGI negli adrenalinici combattimenti.

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