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Gabriele Niola (ScreenWEEK.it)
27.05.2009
Divertente come un buon film d’azione ma mai vicino al fascino della saga di James Cameron, il quarto episodio di Terminator è comunque meglio del terzo

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La guerra tra uomini e macchine imperversa ormai da 15 anni e mentre John Connor sembra scoprire la chiave per mettere in ginocchio le forze armate di Skynet,all'orizzonte si profila la misteriosa figura di Marcus Wright...
Arriva una nuova pellicola che segue il finale aperto de LE MACCHINE RIBELLI,ma ci troviamo di fronte a un film che fa acqua da quasi ovunque.Innanzitutto la storia è scarna: le avventure parallele del protagonista John Connor,qui messo in secondo piano,e di Marcus Wright,protagonista assoluto e dall'aria misteriosa,si alternano secondo un montaggio costituito da stacchi improvvisi che catapultano l'attenzione dello spettatore in situazioni differenti e di rilievo per la trama senza fare pause nel mezzo quasi come a spiattellare una successione di eventi alla rinfusa e senza un minimo di solennità adatta alle scene drammatiche,o di calma in attesa di scene movimentate.Tutto questo fa di T4 un prodotto frenetico e poco coinvolgente dalle scelte registiche lontane non solo da quelle titaniche di James Cameron ma addirittura da quelle di Jonathan Mostow,non tanto per le inquadrature ma nella cura complessiva di un film che di Terminator ha solo il titolo piuttosto che la qualità e di una buona idea sul nuovo personaggio interpretato da Sam Wortinghton che poteva essere elaborata molto meglio.E' vero che è un'enorme e difficile eredità quella che la squadra di McG è stata chiamata ad affrontare ma una storia così scarna e contornata da risvolti semplicemente scontati non può neanche avvalersi di inseguimenti su strada degni dei film precedenti,carattere impeccabile che ha distinto i film di Terminator nella storia del genere.La cosa peggiore di tutto il film è il ricorso ai temi classici quali il motivetto originale e il cameo digitale di Schwarzenegger, proposti superficialmente quasi come a cercare di valorizzare la pellicola e a cercare di ingannare il pubblico che Salvation è a tutti gli effetti Terminator.L'unica perla sono sicuramente i trucchi,le scenografie e gli effetti speciali veramente strabilianti ma non salvano un reboot malriuscito,FORSE adatto solamente ai fan sfegatati

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Valeria Barbera
22.06.2009
Terminator Salvation non riesce a svoltare nel futuro, con un war movie da guerra del Golfo in scenari alla Mad Max, muove i personaggi inconsapevoli su una sceneggiatura indecente

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Filippo Magnifico
09.06.2009
Un film dal ritmo serrato e ricco di gustose (auto)citazioni, che poco ha a che fare con l’estetica e la filosofia CyberPunk del primo capitolo. That’s Entertainment! Si rimpiangono i vecchi fasti di un tempo, ma non i soldi del biglietto.

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Giuseppe Salvo (SilenzioInSala.com)
08.06.2009
Per i neofiti non è altro che un dilettevole action-movie spinto sull’acceleratore e minato di stimoli visivi avvincenti; per gli appassionati seguaci della mitologia dei Terminator, è quasi uno sterile ripasso di vicende assimilate in passato.

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Stefano Monteduro (Trailersland.com)
07.06.2009
L'interesse è volto all'azione e alla spettacolarità. Se dal lato economico questo può essere considerato un vantaggio, dal lato qualitativo si perde tantissimo. Chiunque noterà una certa superficialità nel trattare il personaggio di John Connor più freddo e calcolatore di un T-800.

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Andrea Bedeschi (everyeye/movieye)
05.06.2009
McG poteva reinventare la saga, sfruttando la nuova storyline, andando ad approfondire tutte quelle tematiche appena sussurrate dal film che, con la complicità di una sceneggiatura tutt’altro che lodevole restano solo sfiorate.

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Valentina Ariete (cinema4stelle)
04.06.2009
è vero non c'è più Shwarzenegger, non c'è più quel senso di mistero per un futuro sconosciuto e ambiguo, ma c'è finalmente quel presente apocalittico sempre annunciato nei precedenti capitoli e mai mostrato: un futuro terribile

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Maurizio Ermisino (moviesushi.it)
04.06.2009
La partita è vinta. McG, dopo il kitsch hi-tech di Charlie’s Angels, da cultore della saga di Terminator, riesce a creare un futuro apocalittico e post-nucleare che non sfigura affatto di fronte a quello che ci eravamo figurati nella nostra mente.

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carloprevosti (Cineblog)
04.06.2009
In sostanza ne esce un film da vedere in un multisala con un bidone di pop corn e che mantiene le promesse fatte con lo spettacolare trailer, ma che non è in grado di stupire come aveva fatto Cameron quando ci ha mostrato per la prima volta il corpo liquido di un T1000.

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04.06.2009
Terminator Salvation mette sul tavolo dosi massicce di adrenalina e personaggi dal fascino dannatamente cafone, ma anche qualche colpo di classe non da poco, come i lunghi piani sequenza girati con la telecamera a spalla.

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