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Gabriele Niola (ScreenWEEK.it)
22.02.2010
Il primo film puramente di genere di Martin Scorsese guarda alle atmosfere di serie B per fare un racconto di serie A ma non riesce ad essere nè l’uno nè l’altro

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Paolo Bassani
10.03.2010
Shutter Island è cinema d’altri tempi, nero e pessimista, violento e senza speranza. Difetti ne ha tanti, dall'eccessiva lunghezza alla non esaltante performance di DiCaprio, ma avercene!

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Chiara Napoleoni (SilenzioInSala.com)
04.03.2010
Shutter Island è quello che qualsiasi film del suo genere avrebbe potuto essere se fosse stato diretto dal grande regista, ma non è permeato di quella forza artistica che ha permesso a film come Casinò, Taxi Driver o anche The Departed di spiccare il volo.

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Daria Castelfranchi ( Filmfilm.it)
03.03.2010
Tra le eredità dell’ultima opera di Scorsese vi sono anche i noir degli anni ’40, di cui i protagonisti ricalcano bene i classici detective con tanto di cappello messo di sbieco e impermeabile onnipresente.

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Carolina (Movielicious)
03.03.2010
Ogni singola immagine di Shutter Island è un quadro denso, scuro e angosciante. I soffitti dell’ospedale sembrano sempre in procinto di abbassarsi per schiacciare tutto e tutti, il mare in tempesta che circonda l’isola è l’esatta metafora della mente umana

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ColinMckenzie (Badtaste.it)
03.03.2010
Un poliziotto si reca su un'isola per far luce su una paziente scomparsa dal manicomio, ma il caso è più complicato del previsto. Il nuovo film dell'accoppiata Martin Scorsese-Leonardo DiCaprio sa di già visto e convince poco...

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Luciana Morelli (Movieplayer.it)
03.03.2010
Visivamente denso, disturbante nei toni, stilisticamente sovraccarico e multisfaccettato, Shutter Island ci racconta una storia di fantasmi che non abitano un luogo ma una mente, quella di uomo costretto da un luogo infausto e dai misteriosi accadimenti

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Glauco Almonte (Cinemadelsilenzio.it)
03.03.2010
Thriller dalle atmosfere horror, "Shutter Island" gioca su claustrofobia e malessere - fisico e psichico - per rappresentarne uno più ampio, proprio dell'uomo. Scorsese regala la scena a un Di Caprio sontuoso, al punto che tutti, non solo il povero Mark Ruffalo, sfigurano;

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Silvia Marinucci ( 35MM.it)
03.03.2010
E' preciso, attento e penetrante l'ultimo lavoro di Martin Scorsese. Il regista americano, spalleggiato ancora una volta da DiCaprio, regala ai posteri uno nuovo suggestivo lavoro.

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Vittorio Alberici (MP News)
03.03.2010
un cambio di stile in cabina di regia, che non deluderà tuttavia gli appassionati del cinema di Martin Scorsese.

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Francesco Lomuscio (FilmUP -)
03.03.2010
Per un insieme sicuramente coinvolgente e impeccabile dal punto di vista tecnico, ma il cui epilogo, seppur apprezzabile nella capacità di rimanere sul filo dell’ambiguità, non fatica a risultare già visto altrove

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Gianluca Arnone (MTV.it)
03.03.2010
Il nuovo film di Scorsese non è un thriller ma uno psicodramma sulla colpa e la redenzione. Diseguale e doloroso

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Pierpaolo Festa e Ludovica Sanfelice (Film.it)
03.03.2010
Soggiorno all’inferno per Leonardo DiCaprio. Ad orchestrare questo viaggio senza ritorno c’è il maestro Martin Scorsese. Un film ipnotico e duro come un pugno allo stomaco. Da non perdere.

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Claudia Catalli (MovieSUSHI )
03.03.2010
Chi sostiene che i grandi maestri tendano a ripetere sempre i loro capolavori, senza mettersi mai in discussione, si sbaglia di grosso. Lo dimostra Martin Scorsese con il suo folgorante Shutter Island, noir insieme cupo, onirico e disperato, sospeso a picco sulla follia.

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Primissima.it (Primissima.it)
03.03.2010
Un libro di culto, scritto da Dennis Lehane, autore di Mystic River. Un grande regista, Martin Scorsese, che spinge il romanzo alle estreme conseguenze. Un protagonista, Leonardo Di Caprio, in stato di grazia.

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Simone Bracci (Ecodelcinema.com)
03.03.2010
hutter Island” avvince senza convincere, confonde le sue tracce sin dall’inizio e affonda nel guado dei messaggi onirici (e bellici) che appaiono al protagonista:

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Edoardo Becattini (MYmovies)
03.03.2010
La scala a chiocciola di Scorsese conduce ad un regno fatto di misteri e ripetizioni

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dr.apocalypse (Cineblog.it)
25.02.2010
Non ci troviamo dinanzi ad uno dei suoi tanti capolavori, ma l’ottimo Shutter Island non fa altro che confermare quanto oramai appare sempre più lampante: Martin Scorsese è il più grande regista vivente. Punto.

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Marco Lucio Papaleo (Movieye.it)
15.02.2010
Shutter Island è un bel film nel suo genere, ma è molto a rischio di disappunto da parte del pubblico, soprattutto da chi si aspetta da Scorsese una storia che si regge sulle proprie gambe dall'inizio alla fine, senza bisogno di colpi di scena decisamente ambigui e relativamente “comodi”

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