È da Lords of Salem che Rob Zombie sta facendo veramente quello che più gli piace con la settima arte, realizzando film che principalmente vorrebbe vedere lui e mettendo da parte quello che vorrebbe il pubblico. 31 mette nuovamente in mostra il suo talento e la sua profonda conoscenza del genere horror. Un plot semplicissimo, banale, che permette a Robertone di riproporci l’ennesima variazione su tematiche che sono comuni a tutti i suoi film. Perché, sì, Rob Zombie non sembra essere troppo interessato a esplorare qualcosa che vada oltre le sue personali ossessioni ma ogni volta lo fa dannatamente bene. 31 è il meno complicato dei suoi film, il più grezzo a livello di trama, il più lineare, addirittura il più “svogliato”. Ma anche quando non ha fondamentalmente niente da dire, Rob Zombie ti frega per il suo modo “raffinato” di mettere in scena la sporco e il volgare, affidandoli non solo agli antagonisti ma soprattutto ai protagonisti, brutti, sporchi, cattivi e per niente simpatici. In tutto questo, come sempre, si dimostra uno dei pochi in grado sul serio di fondere musica e immagini dando vita a scene particolarmente suggestive. Ho dato il mio voto a 31 | #31 :