Prendi un grande regista quale Mike Newell, affiancagli quel Jerry Bruckheimer che nei blockbuster ci sguazza e aggiungi un mix di azione e ironia ed ecco che ottieni il game movie che tutti aspettavamo:PRINCE OF PERSIA. La storia delle trasposizioni cienematografiche dei videogiochi non è certo costellata di enormi incassi o di critiche positive. Il fatto è che l’enorme potenziale che i videogames possono offrire fino ad ora non era mai stato sfruttato al massimo. Pochi sono gli esponenti del genere che sono riusciti a non divenire flop colossali. Ma finalmente c’è stata una svolta. Le grandi produzioni si sono convinte che dalle saghe videludiche e dal successo che le segue come una scia si possono sfornare saghe cinematografiche altrettanto amate. La svolta è Prince of Persia. Il primo film del suo genere a vantare un’ottima produzione ed un’ottima regia alla sue spalle. Per questo a mio dire avrà successo. La storia del film è leggermente diversa da quella del videogioco, ma la trama di fondo rimane la stessa: Riportare il pugnale al tempio prima che cada in mani sbagliate. Jake Gyllenhaal ricopre il ruolo del principe Dustan in modo eccellente e tra balzi, capriole e combattimenti acrobatici spettaclari lascia il segno anche lui, ponendo le basi di una nuovo personaggio che probabilmente ameranno sia grandi che piccoli. Un po come è stato per il Jack sparrow di Jhonny Depp.(Certo però ancora per raggiungere Sparrow deve farne di strada il principe). Le ambientazioni da mille e una notte sono incantevoli e l’unica avversaria di queste ultime è la splendida e piacevolissima Gemma Arterton, che nel ruolo della bella e abile principessa sembra proprio che ci si trovi a meraviglia. Tra amori e tradimenti e tra magia e azione viene portato sul grande schermo il Principe di Persia…un principe che si spera con questo film possa essere incoronato re del suo genere.