Parafrasando un altro famoso ed eroico arrampicamuri,da grandi attese derivano grandi aspettative ben ripagate, devo dire, da questa nuova creatura firmata da “il signore dei blockbuster” Bruckheimer. Tutti noi assidui frequentatori del joystick eravamo impazienti di ritrovare il Principe medioreintale più amato dei videogames in versione grandeschermo e, finalmente, siamo stati accontentati. Film targato Disney, Prince of Persia riprende l'atmosfera e i personaggi che tanto hanno reso celebre l'omonima saga videoludica. Gli ingredienti ci sono tutti: epiche battaglie, tradimenti e ingiustizie a cui cercare rimedio e naturalmente il mitico pugnale delle sabbie del tempo. Il tutto miscelato sapientemente dall'ormai veterano regista Newell che contando su un copione finalmente degno di questo nome e carico di ironia ha saputo ricreare quel magico regno delle “mille e una notte” che tanto aveva stragato noi giocatori. In una girandola di effetti speciali (impagabile quello del riavvolgimento del tempo) e di azioni al fulmicotone, Newell non dimentica di dare spazio alla psicologia dei personaggi potendo anche contare su attori bravi come Gyllenhaal, Kingsley e Arterton. Incredibile e quasi palpabile l'achimia creatasi tra i due protagonisti che come in ogni favola degna di questo nome, dopo non poche difficoltà e innumerevoli punzecchaiture, finiranno per ammettere di piacersi. Nota di merito ad A. Molina che da vita e anima al più originale allevatore di struzzi della storia del cinema. Un film che unendo location esotiche, la giusta dose di azione e mitologia videoludica a fatti contemporanei (l'attacco alla roccaforte della principessa a come scusa il possesso e la vendita di armi di distruzione) non delude ne gli affezionati del gioco ne i semplici appassionati di fantasy e avventura.