"Siediti, e ti racconterò la storia più incredibile che tu abbia mai sentito…" Ed eccomi pronta a godermi questa avventura. Del resto Walt Disney è una garanzia: coraggio, lealtà, amore, grandi valori che lottano - vincendo - contro il tradimento, la bugia.... sarebbe bello se anche nella realtà fosse così! Dastan, novello Aladdin,agilissimo, scaltro ma anche sentimentale (i suoi dialoghi al vetriolo con la principessa sono uno spasso,ma poi,prevedibilmente ed inevitabilmente, si innamorano) è interpretato da un J. Gyllenhaal che si muove ad un'incredibile velocità, arrampicandosi sui muri, saltando di tetto in tetto.Il montaggio è quasi frenetico, i piani sono piuttosto stretti; il personaggio risulta simpatico e coinvolgente. Il cattivo è Ben Kingsley, nei panni del fratello del re - e quindi zio di Dastan: rende benissimo la complessità del personaggio, un cattivo tormentato la cui vera natura si rileva quando i nodi della vicenda cominciano a stringersi, ed è sorprendentemente credibile nelle scene d'azione. A proposito di scene d'azione.... spettacolari! I costumi sono molto belli, ben curati, rispondenti al vero. La principessa è bellissima e non poteva essere altrimenti, custodisce il magico pugnale e si trova giocoforza ad allearsi col bel Dastan... e sono scintille!! Lo sceicco è quasi una macchietta, del resto non è lui il centro dell'azione, anche se è da lui che parte il tutto. Complessivamente il film mi è piaciuto, e mi hanno affascinata le scene beige - dorate, molto accurate e raffinate, stile "Mille e una notte", ... che voglia di fare un salto in Persia... o in Marocco, visto che il film è stato girato lì! Non si tratta certamente di un capolavoro, ma si esce comunque soddisfatti dalla sala e questo non è poco.Un ultimo tocco di finezza: la colonna sonora, che mi è piaciuta molto per la sua capacità di calare lo spettatore in un "altro luogo" lontano nel tempo e nello spazio.