Beethoven è un cucciolo di cane S. Bernardo che, sfuggito ad un ladro di cani, s’intrufola nell’ordinata e pulita villetta di una famigliola di due adulti e tre bambini, sconvolgendo la routine quotidiana. I tre piccoli si affezionano subito al cane, affettuoso e vivacissimo, ed i genitori, per non deluderli, promettono di tenerlo fino a quando non si troverà il proprietario. La gioiosa esuberanza del cane, tuttavia, provoca danni a non finire ed i genitori, in particolare il padre George, decidono di affidarlo ad un canile. La famiglia, tuttavia, scoprirà ben presto che il veterinario che li ha convinti ad allontanare il cane altri non è che un malvagio sperimentatore che intende utilizzarlo come cavia per i suoi esperimenti. Beethoven, insieme ad un nutrito gruppo di compagni di sventura, viene salvato dai bambini e da George, che da quel momento diventa il suo più strenuo difensore e lo accoglie in casa a pieno titolo sopportando le sue epiche “sbavate”. Il film è veramente carino ed istruttivo, un classico dei film per famiglie, da vedere tutti insieme. Insegna, soprattutto ai più piccoli, che l’amore per gli animali comporta sacrifici e rinunce, ma viene ripagato da tanto affetto. Non da ultimo, condanna la pratica della sperimentazione sugli animali e celebra il trionfo della giustizia e dell’amore sulla malvagità.