Lo ammetto candidamente: io Hot Fuzz lo aspettavo da quando ho visto il primissimo trailer e le locandine che si ispiravano a Bad Boys II e all'ispettore Callahan, anche se poi nel film viene confermata la mania ossessiva per la pellicola con Will Smith e Martin Lawrence, affiancando un altro cult movie del genere come Point Break. D'altronde è risaputo che il prodotto piace ai blogger... Il super agente di polizia londinese Nicholas Angel (Simon Pegg) è maniacalmente dedito al suo lavoro tanto da perdere la fidanzata e il supporto dei colleghi che vedono in lui una macchina spietata con cui non possono competere o reggerne il ritmo di perfezione. La soluzione, ovvia quanto semplice, è quello di allontanarlo da Londra e confinarlo in un paese di campagna, ove vige la noia più totale e l'azione più adrenalinica sembra quella di vigilare sugli ubriachi, come Danny Butterman (Nick Frost che scopre ben presto suo collega e partner. Non è oro tutto quel che luccica, come insegnano bene i proverbi: nel paese avvengono in rapida successione molti strani incidenti mortali, che vedono le vittime strettamente collegate tra di loro, almeno agli occhi del super agente Angel, che sembra l'unico, all'interno del corpo di polizia, a prendere sul serio l'accaduto, glissato dagli altri come pure casualità. Buona parte del film scorre in una lentezza di puro stampo britannica, ma Edgar Wright èriuscito a coordinare bene gli attori e anche lo script di cui disponeva, confezionando alla fine un action movie che ha un pizzico di thriller e un retrogusto ironico. Il tutto viene ben amalgamato e il tedio delle prime battute, lo si dimentica presto con l'incalzare successivo.