Un’improvvisata tra i pinguini e Re Julien permette loro di realizzare il loro sogno,tramite il recupero di fortuna di un vecchio boeing.In maniera assai fortunosa e bizzarra il velivolo viene letteralmente“lanciato”nei cieli,sopra il cuore della savana africana,assisteremo ad un atterraggio che definire di"emergenza"sarebbe riduttivo.L’imprevisto,si dimostrerà inizialmente assai gradito:Julien ha un intero continente da conquistare,Alex ritroverà la sua famiglia di origine,Marty realizzerà il suo sogno di scorrazzare in branco,Gloria troverà l’amore e Melman guarirà dalle sue malattie immaginarie,e diverrà dottore della savana!Naturalmente nn saranno tutte rose e fiori,si ritroveranno a fare i conti con l’altra faccia della medaglia:Alex scoprirà a sue spese che essere una star dello spettacolo a New York non vuol dire riuscire a conquistare il proprio branco,che ha necessità primarie diverse..Come al primo,i personaggi si guarderanno dentro e affronteranno le loro debolezze,ma in più dovranno fare i conti con cosa vuol dire confrontarsi con i propri simili e avere un’identità distintiva propria,e con quello che gli altri si aspettano da noi.Imparano quindi a convivere con pericoli che questa volta non albergano dentro di loro,ma all’esterno,nella comunità di simili che li accoglie ma si aspetta da loro anche prove di responsabilità e coraggio.Tutti cercheranno di fare del loro meglio,impiegando le caratteristiche della loro specifica personalità,che,se all’inizio dovranno adattare al nuovo mondo,alla fine sarà proprio la loro arma vincente.Sceneggiatura a mio parere innegabile:nessuna battuta è buttata lì per caso,il marchio distintivo di Cohen è evidente;non manca mai di inserire frecciatine agli adulti.Prova ne è la petulante e fastidiosa presenza dei turisti newyorkesi.Ottimo x ki vuole assistere a balli bizzarri,musiche spumeggianti e trascinanti e scatenarsi al ritmo di"I like to move it"