Eye icon
3 Ho dato il mio voto a Il piccolo principe | #IlPicc...
3 Ho dato il mio voto a Il piccolo principe | #IlPiccoloPrincipe : certo nel film c'è il 20% della poesia del libro originale e ad un certo punto va a finire tutto in casciara, ma è una bella favola per incuriosire i più piccoli e portarli alla lettura del classico.
dolce

Globe icon
Fabio Giusti (www.movielicious.it)
29.12.2015
Il fascino de Il Piccolo Principe, in fondo, è anche nella sua naiveté un po’ vecchio stampo e il film, alla fine, fa il suo lavoro portando a sorridere e commuoversi esattamente dove c’è da farlo.

Eye icon
4 Educativo per i piccoli, emozionante per i grandi, ...
4 Educativo per i piccoli, emozionante per i grandi, un modo meraviglioso per inaugurare questo 2016 | #IlPiccoloPrincipe
emozionante

Globe icon
Giorgia Lo Iacono (seesound.it)
29.12.2015
Mark Osborne rispetta e rivitalizza lo spirito dell'opera di Antoine de Saint-Exupéry, regalandoci un gioiellino poetico e commovente.

Eye icon
4 Educativo per i piccoli, emozionante per i grandi, ...
4 Educativo per i piccoli, emozionante per i grandi, un modo meraviglioso per iniziare questo 2016 | #IlPiccoloPrincipe
emozionante

Globe icon
Letizia Rogolino (www.newscinema.it)
29.12.2015
Ogni lettore si è relazionato a modo suo con la storia de Il Piccolo Principe ed è rimasto colpito da una parte piuttosto che un’altra, e Osborne è riuscito a regalare al pubblico un’esperienza di esplorazione emotiva libera e incondizionata, con una rappresentazione onirica che ricorda molto i film di Miyazaki con l’aggiunta di uno stile personale efficace. Gli adulti si commuoveranno, mentre i piccoli rimarranno a bocca aperta per i simpatici personaggi e i vari pianeti colorati ed enigmatici che nascondono mille significati, ma sicuramente Il Piccolo Principe è un film da vedere e da vivere dalla prima all’ultima scena, facendo particolare attenzione “all’essenziale, che è invisibile agli occhi”.

Eye icon
4 Il piccolo principe è un film che racconta una stor...
4 Il piccolo principe è un film che racconta una storia apparentemente ormai fuori dal tempo eppure attuale. Non facile da decodificare per un bambino ma empatico fino a lasciare il segno, far nascere domande, pensieri, oltre le emozioni. La sciarpa e la coda della volpe... #IlPiccoloPrincipe
emozionante - dolce - pensieroso - passato

Globe icon
Maria Teresa Ruggiero (www.frenckcinema.altervista.org)
29.12.2015
Osborne sceglie di animare alcune parti del libro utili alla storia di questa bambina che vive la pressione della crescita impostale dalla madre e dagli obiettivi di vita che le ha prefisso, ma allo stesso tempo vive la solitudine e la ricerca dell’amicizia che troverà nel vicino di casa; utilizza la sua storia soprattutto per proteggere la storia del libro, distacca le due narrazioni con due differenti tecniche di animazione: 3D per i personaggi del mondo reale e un effetto cartaceo in stop motion per la storia tratta dal diario dell’aviatore.

Globe icon
Enrico Azzano (quinlan.it)
29.12.2015
I meriti della pellicola, che affronta un classico per l’infanzia, sono soprattutto legati alle scelte artistiche e tecniche, in primis la stop motion e la coesistenza con la computer grafica. Da un lato il racconto originale, con gli acquerelli che trovano nell’animazione a passo uno de Il piccolo principe un veicolo grafico e artistico ideale, filologico. È l’apparente semplicità delle animazioni, figlie di un lavoro certosino e quasi maniacale, a portarci di peso sui piccoli asteroidi raccontati da Antoine de Saint-Exupéry.

Globe icon
Augusto D'Amante (www.mondofilm.it)
29.12.2015
In casi come questo, confrontare libro e film non è giusto. Ma sentire alcune delle frasi più poetiche che siano mai state scritte (prima fra tutte “L’essenziale è invisibile agli occhi“) pronunciate in maniera rapida, fredda, senza trasporto, fa venire voglia di tornare a casa, prendere la propria copia di Il Piccolo Principe e leggerselo ad alta voce (o leggerlo ai propri figli, nipoti, fratelli o sorelle). Per continuare a dare una forma tutta nostra ad un mondo veramente poetico e immortale.

Globe icon
Francesco Ferrone (www.loudvision.it)
29.12.2015
Una grandissima produzione che sembrava solo un’operazione commerciale e si è rivelata un’opera d’arte ispirata, rispettosa, generosa. A pieno titolo tra i migliori film d’animazione degli ultimi anni, forse di sempre, nonostante (anzi, a dispetto) della povertà di risorse rispetto a studi d’animazione più consolidati e ossessionati dal mercato.

Globe icon
Federica Rizzo (darumaview.it)
29.12.2015
Attraverso due tecniche diverse di animazione, Mark Osborne porta sul grande schermo un libro poetico conosciuto ed amato in tutto il mondo, attraverso gli occhi di una bambina. Mettendo in contrapposizione due mondi, quello freddo e rigido degli adulti e quello caldo e fantastico dei bambini, Il piccolo Principe è un film delicato e commovente, una storia senza tempo per grandi e per piccini.

Globe icon
Antonio Cuomo (movieplayer.it)
29.12.2015
L'adattamento di Mark Osborne del celebre romanzo è un viaggio magico che procede tra emozioni e magia, pur con qualche ombra.

Globe icon
Alessandro Giglio (www.lanouvellevague.it)
29.12.2015
Divertente e frizzante, “Il piccolo principe” che ci passa davanti gli occhi è un vero incanto. La sintesi tra computer grafica (Animazione GCI) e stop motion (quest’ultimo il modo con cui si è scelto di mettere in scena il libro di Exupery con le celebri illustrazioni) è perfetta. Lo è pure il parallelismo tra la storia del vecchio e della bambina e quella originale del libro di cui sembra sia stato rispettata in pieno l’integrità. Una chance per rinverdire i ricordi di chi lo lesse tanto tempo fa, di scoprirlo per chi non l’ha mai fatto e semplicemente tuffarsi in una fantastica avventura per imparare che “il problema non è diventare grandi, ma dimenticare”, si può essere dei meravigliosi adulti.

Globe icon
Ilaria Scognamiglio (www.cinemamente.com)
29.12.2015
Mark Osborne mantiene intatta la poesia e la profondità che l’autore del libro ha trasmesso nel suo racconto, rendendolo ancora di più una parabola forte sul passaggio all’età adulta ed una riflessione sulla vita, per ricordarci sempre che “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale é invisibile agli occhi”.

Globe icon
Leonardo Rafanelli (www.dazebaonews.it)
29.12.2015
Con un tono poetico, semplice ma mai banale, e in grado di sfiorare con leggerezza note assai profonde, Il Piccolo Principe di Osborne riesce a conservare il fascino del libro per la gioia di chi lo conosce, regalandone un suggestivo frammento anche a chi non vi si è mai avvicinato. Osborne, insomma, vince la sua scommessa, e lascia allo spettatore il piacere di cimentarsi nella propria sfida personale: quella di mantenere, nella sua vita di adulto, il prezioso ricordo del bambino che era un tempo.

Globe icon
29.12.2015
Utilizzando una tecnica mista di animazione in CGI e stop motion, Osborne restituisce un mondo magico, senza tempo, in linea con i pensieri di Saint-Exupéry, ma pure con il mondo attuale, in un messaggio diretto e forte di critica verso la società di oggi, dove tutto deve essere programmato, dove il tempo è diventato qualcosa di ancora più relativo, dove è impossibile perdersi sia in senso figurato che non. Una società tutta uguale, dove il singolo si conforma alla massa e dove la casa dell’eccentrico aviatore, diversa da tutte le altre, si trasforma nel simbolo di una chimera che bisogna raggiungere per ritrovare quello che si era. Perché quando ci si ritova,  poi, tutto il resto  lo si riscopre nel cuore, nei ricordi, ricordandoci che l’essenziale è invisibile agli occhi.

Globe icon
Michele Parrinello (www.persinsala.it)
29.12.2015
Il Piccolo Principe paga un minimo di parzialità di giudizio e perde in compattezza e amalgama complessivo nel momento in cui necessita di far confluire le due linee narrative. Ma la raffigurazione asciutta, potente e priva di orpelli di concetti quali amicizia, morte, perdita dell’innocenza e accettazione dei propri limiti e delle proprie responsabilità  risulta credibile e rende giustizia a una trasposizione cinematografica che amplia ma non tradisce il profondo spirito oscuro di un grande classico della letteratura.

Globe icon
Maria Laura Ramello (www.bestmovie.it)
29.12.2015
Il film d’animazione francese è in realtà un mix di immaginari e linee narrative, che però rischia di metter troppa carne al fuoco. A conquistare è la tecnica, o meglio le tecniche, di realizzazione: CGI e colori spenti per il mondo asettico in cui è costretta a vivere la ragazzina (unica nota di colore è la casa dell’aviatore), stop-motion e tinte pastello per dar vita in 3 dimensioni al libro di Antoine de Saint-Exupéry.

Globe icon
Joseph Crisafulli (www.supergacinema.it)
29.12.2015
Quello che purtroppo non convince assolutamente è proprio la trama, lo sviluppo della storia, i personaggi e l’adattamento del libro sul grande schermo. I personaggi sono stereotipati, non hanno alcun appeal. L’errore più grande è quello di aver riletto i personaggi del libro privandoli di quel lato profondo presente sulla carta. Quel che più può far storcere il naso è il destino riservato al Piccolo Principe, la cui purezza e semplicità viene contaminata per l’esigenza di una trama che si dilunga su concetti ormai chiari già nella prima parte del film, e che vengono ribaditi in modo troppo ripetitivo.

Globe icon
Gianluca Arnone (www.cinematografo.it)
29.12.2015
La favola, così attualizzata, perde un po’ del mistero e della magia che la rendono ancora oggi un bestseller universale. Le suggestive figure allegoriche del Piccolo principe – la rosa, il serpente, il pozzo, ecc…- vengono sclerotizzate e appiattite sulla superficie testuale del film, più banalmente manichea. Senza peraltro che ciò comporti un vero e proprio superamento del modello sociale preso di mira, piuttosto un aggiustamento, una recupero della memoria e del sentimento che lo invalidi e perfezioni.

Globe icon
Monica De Chirico (www.pianetamamma.it)
29.12.2015
Vedere un film dedicato a uno dei libri che considero tra i migliori della letteratura può incutere un po' di timore. Mark Osborne è riuscito a farmi emozionare, riflettere e ricordare perché "Il Piccolo Principe" resterà un capolavoro che va letto da piccoli, ma soprattutto da grandi.

Globe icon
Serena Concato (www.cinefilos.it)
29.12.2015
Il Piccolo Principe con semplicità e poesia ci trasporta nel suo mondo, facendoci scoprire l'importanza dell'immaginazione a tutte le età.

Globe icon
Virginia Campione (www.cinematographe.it)
29.12.2015
Il Piccolo Principe porta in scena i passaggi più emozionanti del libro di Saint-Exupéry palesandone l’incredibile attualità: i bizzarri personaggi che sfilano sotto gli occhi dello spettatore non sono altro che la caricatura di tipi umani ricorrenti, ossessionati da un ideale di successo che ha perso completamente di vista ciò che davvero conta. Ecco allora il vanitoso, l’avido, l’avvezzo al comando, tutti in fila a dimostrare loro malgrado la fragilità del proprio castello di carta, minuscolo di fronte all’emozionante vastità dell’universo, in cui tutto ciò che conta può essere contenuto in un abbraccio ed in cui non c’è potere più grande di quello dell’immaginazione, unica forza in grado di far davvero volare e crescere.

Globe icon
Gabriele Niola (www.badtaste.it)
29.12.2015
Tanto pare un miracolo la prima parte quanto un passo falso la seconda. Il piccolo principe è praticamente un film che ha il sequel incorporato, adatta tutto quel che si può adattare (l’idea di rendere la volpe un peluche quasi animato è perfetta e sembra l’unica creazione originale del film realmente ispirata dalla carta) e poi va oltre portando la storia in un impossibile futuro. Proprio lì purtroppo tutta la dolcezza che in Saint Exupéry lotta per non diventare piccineria smielata, deborda nel livello minimo della naivitè, nella banalità elevata a sistema.

Globe icon
Eleonora Materazzo (www.filmforlife.org)
29.12.2015
A colpire è come il film, di una bellezza e poeticità davvero rare, non si limiti a narrare i fatti che tutti abbiamo letto nel libro di Antoine de Saint-Exupéry: Osborne è riuscito a costruire intorno a questo nucleo centrale una trama non meno d’effetto ed emozionante, che riesce in più di qualche momento a toccare le corde del cuore dello spettatore senza dimenticare la lezione dell’opera principale e senza mai essere stucchevole.

Globe icon
Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
29.12.2015
Nessuna bocciatura, non ci sembra sinceramente il caso, ma nemmeno promosso a pieni voti insomma. Per usare una sorta di improbabile metafora, è come se questo film l’avesse girato la bambina secchiona, protagonista delle prima parte di questo lavoro di Osborne, quando invece sarebbe stato più interessante capire cosa ne sarebbe venuto fuori se a farlo fosse stata la bambina che diventa alla fine. Non un brutto lavoro, quindi… ma in alcuni punti è come se ti costringesse a vedere un cappello laddove si tratta chiaramente di un boa che digerisce un elefante. Ti lascia sognare, perciò, è vero. Ma fino a un certo punto.

Globe icon
Giancarlo Zappoli (www.mymovies.it)
29.12.2015
Un'opera raffinata ed evocativa di un cinema d'altri tempi.

Lascia anche tu una recensione o un commento su questo film!
28
Recensioni
Totali
0%
Positive
0%
Negative