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Gabriele Niola (ScreenWEEK.it)
19.11.2008
La Disney fa la Disney, questo l’abbiamo capito e Bolt conferma la tendenza. Il nuovo film in CG di quelli che una volta erano i re incontrastati dell’animazione è un prodotto fuori dal tempo al quale non siamo più abituati.

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Bolt è un cane che crede di essere un supereroe, vittima di un sistema alla Truman Show. Quando, a causa di diversi eventi esce dal set, si accorge lentamente di non essere quel supercane che pensava di essere e deve, quindi, iniziare ad accettare di non essere speciale.
Avanguardia dei film tridimensionali in arrivo sui nostri schermi, Bolt si può vedere in 3D nelle sale già attrezzate (altrove circola in versione bidimensionale). Il soggetto evoca Truman show e riguarda un cagnolino (super)eroe di una serie tv, il cui compito è salvare l' adorata padroncina dalle minacce di un arcicattivo. Per caso il cucciolo finisce a New York, dove impara a sue spese di non possedere affatto i superpoteri; a ritrovare la bambina lo aiuteranno una gatta navigata e un criceto mitomane. Cambiano le tecnologie, non la morale della favola di casa Disney: per essere eroi non servono le super doti, ma ci vogliono coraggio, generosità e amici. Il cartoon è spiritoso e pieno di personaggi buffi, con un solo inconveniente: il continuo intreccio di realtà e simulazione, che potrebbe confondere i più piccoli. Quanto all' effetto 3D, la profondità di campo è abbastanza impressionante, fra treni in corsa, visioni dall' alto, animali e cose che schizzano dallo schermo alla sala. Il supercane dai superpoteri, è, infatti, riuscito a stupirmi...come ha fatto? Semplicemente perche' il personaggio interpreta sentimenti oltre il supereroe. Ci commuoviamo davanti al suo allontanamento,i suoi occhi ci stringono il cuore quando vede la sua padrona lontana. Ma il film ci fa anche ridere,con un personaggio secondario come il criceto piu' scemo del solito. Insomma, creato per i bambini ma vivamente consigliato agli adulti!

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ArCine (Desordre)
27.12.2008
Caruccio, ma si poteva fare di meglio.

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Catapultato per errore nella caotica realtà della grande mela, dove i suoi superpoteri non funzionano, Bolt prenderà a poco a poco coscienza di essere solo un cane ma di poter comunque essere un eroe.
“Segnato” sul fianco da una macchia nera a forma di saetta (a quanto pare Harry Potter si è scordato di chiedere l’esclusiva del marchio), Bolt (tranquilli, il protagonista non è un fusto di detersivo) è un cucciolo speciale in più di un senso. Star in una seguitissima serie tv, questo intraprendente canide combatte il crimine sul set grazie a “potenziamenti” stile Matrix (gentilmente forniti dal reparto effetti speciali di Hollywood). C’è solo un piccolo problema. Bolt (che ha la “voce”di J. Travolta) non sa di far parte dello star system. Per lui quello che fa davanti alle telecamere è la realtà (vi ricordate di un certo Truman), quindi quando vede la sua adorata padroncina Penny (voce M. Cyrus) venire rapita dal malvagio dottor Calico, Bolt parte alla riscossa deciso a salvarla. Catapultato per errore nella caotica realtà della grande mela, dove i suoi superpoteri non funzionano, Bolt prenderà a poco a poco coscienza di essere solo un cane ma di poter comunque essere un eroe. Accompagnato nella sua “cerca” (e grazie a Dio questa volta non centra nessun anello) da un suo sfegatato è un po’ schizzato fan, il criceto teledipendente Rhino e dalla recalcitrante e disillusa gattina Mittens, Bolt riuscirà ad incantare lo spettatore fin dai primi fotogrammi. Riprendendo il filone dell’eroe a 4 zampe lasciato aperto da professionisti del calibro di Rin Tin Tin e Lassie, la Disney si avvale delle più avanzate tecniche digitali e pittoriche per dar vita ad un mondo dove, per quanto siano grandi le difficoltà, il superamento dei propri limiti può portare alla felicità. Prendono vita così,in un continuo gioco di specchi tra realtà e finzione, personaggi di contorno assolutamente deliziosi (tra tutti i piccioni “picciotti”newyorkesi ).Insomma Bolt non è un eroe perché lo crede ma perché fa di tutto per diventarlo riuscendo nel frattempo a parlare al cuore di tutti noi.

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Daniele Dacco' (everyeye.it)
05.12.2008
Bolt (John Travolta - Raoul Bova) è un super cane, modificato da uno scienziato per proteggere la figlia Penny (Miley Cyrus - Giulia Tarquini), ed è in grado di sparare raggi dagli occhi e correre più veloce della luce.

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4 "Nessun pulmino può resistere a Bolterino"!!
4 BOLT è un normalissimo cane che, insieme alla sua adorata Penny, fa sognare milioni di telespettatori. Anche se, per Bolt, la realtà è quella che noi stessi crediamo tale nei primi minuti della pellicola: è infatti convinto di possedere poteri superfantastici...basti pensare al Super Latrato!! Ci vorranno una serie di (s)fortunati eventi per fargli comprendere, seppur faticosamente (arriva anche a pensare che il polistirolo sia per lui come la criptonite per Superman!), che è un cane SPECIALE, ma privo di qualsiasi potere se non quello dell'AMORE per la sua padroncina. E questa forza lo guiderà nella "vita vera", da New York, dove vieni trasportato per errore, catapultato in un mondo che crede essere lo stesso in cui Penny è stata rapita, in posti sconosciuti e situazioni comiche con i suoi due nuovi amici: una gatta randagia, Mittens, e un criceto suo "FIRST ONE" fan, Rhino. E con loro conoscerà nuove problematiche, ma anche le infinite bellezze che la sua condizione di animale normale possiede. E tra mille peripezie scoprirà che gli umani non sono poi così cattivi, che Penny lo ama davvero, e che in situazioni di REALE pericolo BOLT E' DAVVERO UN EROE!!!!! E come canta Rhino: "nessun pulmino può resistere a Bolterino"...e neanche noi, dopo averlo conosciuto, potremo resistergli!!

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ColinMckenzie (BadTaste)
23.11.2008
In effetti, l'unico, vero problema del film, quello che lo rende inferiore a tanti altri prodotti lassiteriani/pixariani, è una sceneggiatura non straordinaria.

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Chi è Bolt? Un detersivo? Il campione olimpico? No..Bolt è un semplice (ma allo stesso tempo speciale) cane protagonista del nuovo film Disney. Un film nuovo ma che ha quel sapore di classico tipico dei film disneyani.
Bolt è un cane supereroe, con poteri speciali unici. Ma ben presto scoprirà di essere solo una "finzione", che i suoi superpoteri non esistono..scoprirà di essere solo un attore di una serie televisiva. La storia ripercorre il percorso fisico e psicologico che porta Bolt a diventare da eroe nella finzione a eroe nella realtà. Infatti, dopo essersi abbattuto troverà la forza per trovare il supereroe che è in sè.

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Giocato sulla dicotomia finzione/realtà è l'occasione per riflettere sulla vacuità dei falsi valori trasmessi dalla tv e per ritrovare i nobili valori d'animo e i sentimenti di amicizia, fedeltà e onestà che fanno di ognuno di noi dei veri super eroi del quotidiano.
"Bolt" è il nuovo film della Disney. Il nuovo super eroe in arrivo sui grandi schermi, ma sopratutto il super amico pronto a tutto! Bolt è il protagonista di uno show televisivo, in cui è dotato di super poteri, che crede davvero di possedere. Il gioco da cui prende spunto l'intera pellicola è proprio la dicotomia finzione-realtà. Il cagnolino bianco è talmente immerso nella sua vita televisiva da confonderla con il reale. Quando scoprirà "l'inganno televisivo" però non si darà per vinto e animato dai nobili sentimenti, che solo gli eroi VERI hanno, continuerà per la sua strada, portandoci con lui in mille avventure spericolate e diverenti, in cui sarà accompagnato da nuovi amici incontrati nel corso del film. La trama è semplice e nuova insieme. Una critica verso lo star sistem ma anche un'ode ai sentimenti nobili e al coraggio. Un inno alla fedeltà e all'amicizia, un film capace di appassionare a tutte le età. Il prtagonista in fondo, è l'amico per eccellenza, il cagnolino pronto a tutto pur di restare fedele a se stesso e ai suoi amici. Consigliatissimo non solo per i più piccoli, ma anche per i più grandicelli. Un'occasione per ricordarci che la tv non è la realtà, e che l'amicizia e la fiducia reciproca sono valori troppo spesso dimenticati. Ricco di spunti di riflessione sulla vacuità della realtà odierna può essere l'incipit per un nuovo modo di guardaci attorno e di relazionarci agli altri.

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Il soggetto evoca Truman show. Bolt vi farà ridere, commuovere e divertirvi con semplicità offrendo ancora una volta a grandi e bambini un occasione per trascorrere momenti sereni insieme.
Il soggetto evoca Truman show. Bolt è un cane super! Il papà della sua padroncina, uno scienziato lo ha dotato di super poteri: uno sguardo laser, un super latrato e mille altri poteri tutti al fine di proteggere sua figlia dai malefici sicari. Così il bionico cane si troverà ad affrontare ogni giorno mille peripezie! Il problema però è che lui è solo il protagonista di una serie tv di grande successo nella quale salva il mondo con i suoi poteri. La realtà per lui è ben diversa ed i veri problemi cominceranno quando uscirà dal suo mondo fittizio. La sua vera sfida sarà vivere nel mondo reale. La Disney con questo film ritorna ai buoni sentimenti, all’amore incondizionato, ad un’ironia semplice ed al sempre anelato finale “e vissero felici e contenti”. Bolt vi farà ridere, commuovere e divertirvi con semplicità offrendo ancora una volta a grandi e bambini un occasione per trascorrere momenti sereni insieme.

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Bolt è un cartone in grado di soddisfare anche un pubblico più adulto grazie a più livelli di lettura come quello della Pixar o grazie ad un umorismo irriverente e demenziale come quello della Dreamworks.
Dopo Chicken Little la Disney torna a fare un cartone in computer grafica seguendo il percorso (tecnico) segnato da Pixar e Dreamworks ma mantenendosi sui binari (di contenuto) che storicamente gli appartengono. Così Bolt è un film della Disney nel senso più classico, un cartone in CG che rinnega tutta l'innovatività portata nell'animazione e rifiuta un contenuto che sia in grado di soddisfare anche un pubblico più adulto grazie a più livelli di lettura come quello della Pixar o grazie ad un umorismo irriverente e demenziale come quello della Dreamworks. La differenza si sente in un film che semplifica tutto, specialmente i personaggi. Come recitano le regole d'oro della Disney gli animali antropomorfizzati hanno un carattere che deriva dall'impressione che abbiamo dell'atteggiamento della loro specie o razza e non una personalità propria, sono davvero stereotipi e mai personaggi veri. Se si trattasse di esseri umani si griderebbe al razzismo. Quello di Bolt quindi è davvero il buon vecchio mondo Disney, quello davanti al quale i bambini ridono solleticati nella maniera più immediata e gli adulti che li accompagnano sorridono lieti dei simpatici e rassicuranti contenuti acquietati che i loro pargoli ricevono. C'è una canzone (cantata in italiano nell'edizione italiana) c'è una parabola morale molto semplice e usurata e dinamiche affettive che più basilari ed empatiche non si può (l'amore tra padrone e cane). Ci si chiede tuttavia quanto il piccolo mondo antico Disney, che ha saputo squassare il cinema fino agli anni '70 e che si è stancamente ripetuto con risultati altalenanti di lì in poi, possa oggi soddisfare i “nativi-Pixar”, cioè quei bambini cresciuti con prodotti animati che li hanno trattati e continuano a trattarli con più rispetto.

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Bolt é la star di una serie tv insieme alla sua padroncina Penny. Lui é un adorabile cagnolino che interpreta un super-cane, ma é convinto che tutto quello che succede nel set, corrisponda alla realtà.
Dopo poco più di un mese dall’uscita dello splendido Wall-E, la Disney torna in sala con “Bolt – Un eroe a quattro zampe”. Il film narra delle avventure di Bolt, cane protagonista di una serie tv di successo nella quale salva il mondo grazie ai suoi superpoteri. Il problema è che per Bolt esiste solo il mondo fittizio in cui è un supereroe, e quando esce dal teatro di posa hollywoodiano per andare in cerca della sua padroncina si scontrerà, con il mondo vero e con la realtà di non essere dotato di alcun superpotere. La Disney torna al classico, ci sono tutti gli ingredienti indispensabili: i buoni sentimenti, l'amore incondizionato e reciproco (tra il cane e la sua padroncina), l'ironia pulita, un protagonista integerrimo e lo stuolo dei personaggi spassosi, ben caratterizzati ed ancor meglio costruiti, e il necessario happy ending. Il film è poi impreziosito da dettagli sempre impeccabili: dal doppiaggio alla cura nel delineare i personaggi anche secondari, o addirittura solo figuranti. Con Bolt si ride, ci si commuove, ci si diverte un'occasione, per gli adulti, di staccare la spina e rilassarsi di fronte all'ultima frontiera dell'entertainment per famiglie. Qualcosa di già visto, certo, ma di cui difficilmente il pubblico si stancherà o si priverà come lieto intervallo tra le abbuffate natalizie, soprattutto se casa Disney continuerà a dimostrarsi così affidabile ed infallibile. Buona Visione!

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Bolt é la star di una serie tv insieme alla sua padroncina Penny. Lui é un adorabile cagnolino che interpreta un super-cane, ma é convinto che tutto quello che succede nel set, corrisponda alla realtà ma quando si ritrova sulla strada alla ricerca della sua padroncina..
Bolt è un cane tutto bianco, protagonista con la sua amica Penny di una serie televisiva. Il fatto è che Bolt non lo sa. Lui non recita. Lui crede davvero di avere dei super poteri, crede davvero di poter salvare la sua Penny costantemente in pericolo, minacciata dall'Uomo dall'occhio verde. Così, per lungo tempo, come il protagonista del mitico "The Truman Show", il povero cane vive le peripezie della ragazzina con passione e dedizione come solo un cane può fare. Ma un bel giorno - o meglio, un brutto giorno - Bolt si ritrova fuori dagli studi televisivi, dove i suoi presunti poteri a nulla valgono, e a poco a poco prenderà coscienza di essere solo un cane.Gradevole comunque e molto ben realizzato, la favoletta del cane che comunque a suo modo, pur senza poteri speciali, diventa un eroe comunque, per amore della sua Penny, riesce a coinvolgere lo spettatore anche più smaliziato.Divertentissimo il criceto Rhino, fan sfegatato del personaggio Bolt, travolgente e buffo, nella sua palla di plastica trasparente.Divertenti le auto-citazioni: quando da una collina Bolt guarda verso Hollywood e il panorama che si stende ai suoi piedi (ops, alle sue zampe) si vede un cartello pubblicitario con la scritta "Tires", che riporta a "Cars". Poi quando i piccioni suggeriscono una sceneggiatura a Bolt per un nuovo episodio delle sue avventure, alla fine del dialogo uno dice all'altro "... ricordati com'è finita con Nemo". Voci famose: anche in questa occasione almeno un attore famoso che si occupa del doppiaggio dei personaggi; nella versione originale la voce di Bolt è quella di John Travolta; nella versione italiana il cane parla con la voce di Raoul Bova.Un giudizio comunque positivo per un film realizzato bene e garbato, con assenza di volgarità (che ormai si trovano dappertutto); senza dubbio adatto ai bambini che non delude i più grandi,anche se manca quel guizzo artistico e poetico che si ha soltanto quando la Disney lavora in collaborazione con la Pixar.

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Bolt è il cane-attore perfetto, per lui non esiste differenza tra set e vita, tra realtà e finzione, è davvero convinto di essere un supercane frutto di un esperimento scientifico come il personaggio che interpreta.La sua missione : difendere il padrone, che nel caso specifico è una bambina
Dopo Chicken Little la Disney torna a fare un cartone in computer grafica seguendo il percorso (tecnico) segnato da Pixar e Dreamworks ma mantenendosi sui binari (di contenuto) che storicamente gli appartengono. Così Bolt è un film della Disney nel senso più classico, un cartone in CG che rinnega tutta l'innovatività portata nell'animazione e rifiuta un contenuto che sia in grado di soddisfare anche un pubblico più adulto grazie a più livelli di lettura come quello della Pixar o grazie ad un umorismo irriverente e demenziale come quello della Dreamworks.

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