Se non fosse stato per gli ultimi dieci minuti sarei uscito dal cinema odiando questo film per avermi fatto invecchiare più delle 2 ore e quaranta della sua durata. Invece negli ultimi 10 minuti tutto si compie e il curioso caso del bambino nato vecchio e morto in fasce rientra in quell'ordine cosmico che tocca sempre nel profondo. Sarà stata la bravura di Cate Blanchett, l'ipersensibilità nei confronti dei bambini, ma quegli ultimi attimi insieme salvano una storia che al di là dei paragoni con Forrest Gump manca di capacità di coinvolgere e si rende sopportabile nel suo svolgersi solo per la bellezza di un personaggio femminile magistralmente interpretato (pure se anche questo incompiuto) e le "gag", non so come altro definirle, di un anziano signore colpito dal fulmine per ben sette volte.